“Contro gli eccessi, la pertinenza”. Questo il messaggio che resta alla fine di due giornate tra i padiglioni dei Giardini e l'Arsenale di Venezia.
Con Reporting From the Front l'architetto cileno Alejandro Aravena, curatore della 15a edizione della Biennale di Architettura, decide infatti di cambiare il punto di vista dopo i Fundamentals di Rem Koolhaas. Di innalzarlo per permettere un'indagine che comprenda un orizzonte più vasto.
Partendo dalla convinzione che il progresso dell’architettura abbia un valore solo quando si pone come strumento per migliorare della qualità della vita, Aravena decide di puntare l'attenzione sulle questioni globali per le quali questa disciplina possa in qualche modo dare delle risposte: dalla carenza di alloggi alle migrazioni, dalle diseguaglianze sociali e le periferie delle metropoli all’inquinamento e la partecipazione delle comunità . "Esempi di sintesi delle diverse dimensioni, dove il pragmatico si intreccia con l’esistenziale, l’attinenza con l’audacia, la creatività con il buon senso".
I partecipanti nazionali sono incoraggiati ad esplorare questi temi nei loro padiglioni, ciò che ne risulta è un'interessante raccolta di esempi di un’architettura nuovamente calata nei territori. Non tanto, o non solo, per riprenderne forme, materiali e stili costruttivi, ma soprattutto per affrontarne i problemi della vita quotidiana.
Di seguito una selezione dei padiglioni che hanno meglio interpretato questo tema.
