Little Talk with _ Daria Stankiewicz di Lido

16:00


Quando tra veneziani si parla di spiaggia si fa tutti indistintamente riferimento al Lido. Non stupisce quindi che Daria, veneziana d'adozione, abbia deciso di chiamare così la sua collezione di costumi da bagno.
Lido nasce quest'anno, ma sembra avere già le idee chiare: forme basiche e tinta unita, materiali di qualità e attenzione al dettaglio. I sei modelli della prima collezione, due interi e quattro spezzati, sembrano rispondere al principio del meno, ma meglio. Ricalcando l'archetipo del costume da bagno ed intramontabili nella loro semplicità si propongono di diventare uno di quei capi che non ti stanchi di indossare, l'uniforme delle nostre estati future.

Scorro le immagini di questa prima collezione, nelle foto di Luca Campri i costumi verde giada, rosso pomodoro, blu notte e nero compaiono tra le architetture di Ricardo Bofill, in sottofondo la playlist del mese (che si riceve iscrivendosi alla newsletter); affascinata decido di voler conoscere meglio Daria. Nasce così la chiacchierata che segue.

Quando e come è nata l’idea di una linea di costumi?
Dunque l’idea di fare dei costumi da bagno è nata due anni fa, naturalmente in spiaggia. Mi ero appena comprata un costume mediamente carino e caro, che portando ho scoperto essere di pessima qualità. Avevo 26 anni, volevo a tutti i costi vivere in Italia dopo molti anni passati a Londra e ho pensato che iniziare a lavorare su un progetto personale con l’obiettivo di farlo diventare grande sarebbe stata un interessante strada da prendere, e infatti ha cambiato la mia vita, lavorandoci giorno e notte. Insomma da quando è nata l’idea a quando il tutto è stato concretizzato è passato poco più di un anno, mi è sembrata un eternità.


Cosa ispira le tue creazioni?
Non ho un unica fonte d’ispirazione per i miei pezzi. Mi piace molto guardare il design del prodotto, mi incuriosisce molto la funzionalità degli oggetti, i loro dettagli e colori. Penso molto anche alle donne di cui amo lo stile e provo ad immaginare che tipo di costume da bagno potrebbero voler portare. Sui miei mood board ci sono icone degli anni 90, donne con uno stile molto pulito dall’aria disinvolta, ma allo stesso tempo estremamente eleganti.

Nella mia testa un armadio perfetto è composto da pochissimi pezzi di abbigliamento, non amo le mode stagionali, e volevo creare un prodotto che riflettesse proprio questo. Mi piace l’abbigliamento in quanto ‘uniforme’, più vestiti che moda. Anche se nell’estetica delle vacanze il minimalismo è sicuramente molto meno contemplato che nel contesto urbano mi piace l’idea che ci sia anche quel opzione lì.

Qual’è il legame tra il tuo lavoro e la città dove vivi?
La mia città l’ho scelta dopo aver vissuto molti anni a Londra. Sono felice che il mio studio si trovi qui (Venezia), è la città più bella mondo e la trovo molto vivibile. Ovviamente è un isola per cui sento il bisogno di viaggiare molto, se non per lavoro semplicemente per respirare dell’aria fresca ma sono sempre felice di tornare qui, a bere il caffè da Tonolo.



Dove viene prodotta la collezione? Quanta importanza ha la scelta dei materiali e delle manifatture locali?
Tutta la mia collezione è prodotta in Veneto (ad Asolo) e la materia prima viene dal Nord Italia. L’unica cosa che non viene da qui è la finitura matt dei ganci che viene fatta in Francia. Odio tessuti e ganci lucidi, lavoro solo materiali totalmente opachi.

Con quali forme preferisci lavorare?
In questi giorni sto lavorando sulla nuova collezione. Sto implementando ancora più forme geometriche e squadrate, non vedo l’ora di vederla finita.
Ci sempre sono dei modelli molto classici e senza tempo ma con molta molta personalità.

Quali sono i piani per il futuro?
Per quanto riguarda i piani del futuro, ne ho tantissimi e non vedo l’ora di poterti raccontare ma ci vorrà ancora un po di tempo, almeno il tempo fino alla prossima estate :)


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