Enrico, designer del brand, e il padre Venicio, maestro orafo formatosi a Padova nella prima metà del '900, quando la città era il principale centro d'arte orafa d'avanguardia in Italia, partono dalla materia prima, oro o argento, e la lavorano manualmente battendola, incidendola, intrecciandola fino ad ottenere le forme desiderate. La volontà è di uscire dallo stereotipo di gioielli realizzati mediante la fusione e altri metodi industriali, per produrre pezzi unici ed originali che portino con se una storia.
I berretti di Jennifer Behr sono delle meraviglie di morbida lana decorate da intricati motivi ricamati, paillettes, perline, Swarovski e avvolti in delicate velette.
Prodotti a mano a New York, partendo da lana e seta, cashmere e angora italiane, sono poi abbelliti da fini decori e spille. Tra i modelli più particolari di questa stagione il Secret Garden, con un ampio ricamo floreale e una spallina a forma di ape posata sulla veletta, Icarus adornato da un uccello in volo, cristalli e piccole piume sul velo e Aurora, un esplosione di paillettes e dettagli dorati.
Preziosi fili d'oro, piegati ed torti girano attraverso e intorno all'orecchio. Perfetti nella loro semplicità , sono prodotti a mano da Elvira Grob di Kinsa Thing. Realizzati interamente con Ecogold, ovvero oro riciclato proveniente da fonti tracciabili, non contribuendo così allo sfruttamento umano e ambientale delle pratiche minerarie attuali.
Charlotte Chesnais ha affiancato per nove anni Nicolas Ghesquière, lavorando ai gioielli per Balenciaga, prima di lanciare la sua linea personale. I pezzi della sua prima collezione abbracciano e si attorcigliano attorno a polsi e mani con fluidità e raffinatezza, per la quale Charlotte dice ispirarsi alle sculture di Constantin Brancusi and Alberto Giacometti.
Una serie di accessori in pelle dalle forme grafiche che in maniera intuitiva, quasi casuale, assumono ognuno la propria funzione.
Disponibili in beige, bianco o nero, sono l'ultimo progetto del duo giapponese id inc. per il marchio di pelletteria artigianale role.
É la bellezza candida nelle forme asimmetriche della natura che si muove nei gioielli di Waif. Ciottoli, alghe, foglie e radici sono l'ispirazione dietro tutti gli angoli arrotondati e forme morbide, opache, distorte della sua piccola collezione di spille per capelli, clip e orecchini. La semplicità al suo meglio.
Quella di Ringbow è un'idea divertente ed innovativa, nata in uno studio di architettura quando Giovanna Passadore ha pensato alla possibilità di avere un anello che cambi colore tutte le volte che vogliamo, per abbinarlo alla nostra manicure o ai vestiti. Il cuore infatti si può decorare con gli smalti per unghie per poi ricominciare da capo con una passata di acetone.
Dopo essermi divertita a provare il mio kit, ho fatto una chiacchierata con Giovanna per scoprire meglio come è nato e si è sviluppato il progetto e quali progetti hanno per il futuro di Ringbow.
Una delle caratteristiche della nostra professione di architetto è non scartare mai nessuna idea nata qui in studio, per poi concretizzarla solo quando ne intuiamo l’originalità , il gusto e le potenzialità perché abbia successo.
Ma l’idea di Ringbow, oltre a questo, ci divertiva…dunque è iniziata per gioco, poi si è fatta largo tra un progetto e l’altro.
La parte più innovativa di ringbow è il materiale con cui è realizzato e che avete sviluppato appositamente per questo anello. Quanto tempo c’è voluto per passare dall’idea iniziale al prodotto finito?
Per trovare l’anello giusto abbiamo impiegato più di un anno, sia per trovare un design semplice ma originale (il cuore girato di 90 gradi), sia per realizzarlo con una finitura adatta a non virare il colore degli smalti e resistente alle diverse passate di colore e di solvente. Dopo svariati test, l’unico soddisfacente è stato un prodotto Made in Italy.
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"Ma-ha-ra-ni" significa regina. E questo meraviglioso gioiello di Anisha Parmar è degno di una regina di mondi lontani.
In legno inciso a laser, intarsiato con madreperla, viene poi finemente tinto a mano e assemblato con dettagli in argento nello studio londinese della designer.
(in vendita on-line qui)
Ineke Otte è una signora deliziosa, oltre che un'artista con un gusto per gli accessori e il design molto personale che riesce a trasformare in ciondolo gli oggetti più disparati.
Ho conosciuto le sue creazioni grazie a mia mamma, lei per scoprire questo genere di cose è imbattibile, quando aveva acquistato una collana di perle e... zoccoli!
Molte sue collane e bracciali sembrano usciti da Alice nel Paese delle Meraviglie, con coniglietti, tazzine da tè e ciuffi d'erba. E poi cozze, pesci rossi, ciliegie, casette, broccoli e ravanelli.
Una linea surreale e divertente, probabilmente non per tutti, ma che saprà certamente trasformare anche il più semplice dei tubini neri o la più basica maglietta bianca.
E' stato un vero piacere incontrarla al Fuori Salone qualche mese fa e scoprire che produce anche degli arredi per la casa, ed innamorarmi del lampadario fatto con tazzine e teiere e di un vaso da cui escono tanti conigli bianchi.
Ho conosciuto le sue creazioni grazie a mia mamma, lei per scoprire questo genere di cose è imbattibile, quando aveva acquistato una collana di perle e... zoccoli!
Molte sue collane e bracciali sembrano usciti da Alice nel Paese delle Meraviglie, con coniglietti, tazzine da tè e ciuffi d'erba. E poi cozze, pesci rossi, ciliegie, casette, broccoli e ravanelli.
Una linea surreale e divertente, probabilmente non per tutti, ma che saprà certamente trasformare anche il più semplice dei tubini neri o la più basica maglietta bianca.
E' stato un vero piacere incontrarla al Fuori Salone qualche mese fa e scoprire che produce anche degli arredi per la casa, ed innamorarmi del lampadario fatto con tazzine e teiere e di un vaso da cui escono tanti conigli bianchi.









